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Terezin 1914-1944, La Grande Guerra (1914-1918) & Viktor Ullmann (1898-1944)

Nella sua opera „Der Kaiser von Atlantis oder Die Todt-Verweigerung" Viktor Ullmann utilizza la sua esperienza come soldato dell'esercito austroungarico durante La Grande Guerra. Le esperienze fatte da Ullmann al fronte nella Prima Guerra Mondiale, sull'Isonzo, costituiscono l'impalcatura del libretto per l'opera e si ritrovano anche nella musica.

Sarajevo 1914Viktor Ullmann nacque il 1 Gennaio 1898 in Teschen, nella doppia monarchia austro-ungarica. Suo padre Maximilian era ufficiale di professione e tra i cento ufficiali più importanti nella graduatoria della Wehrmacht (forza di difesa). Durante La Grande Guerra, nel maggio 1916, Ullmann termina il ginnasio con la maturità di guerra e si impegna a prestare servizio come soldato volontario per un anno. Molti giovani assunsero l'impegno di entrare nell'esercito in qualità di volontari per un anno, come anche il compositore Ernst Krenek. Viktor Ullmann fu assegnato all'artiglieria e istruito come osservatore sull'obice da 38 cm. Questa arma fu uno dei più moderni pezzi d'artiglieria della prima guerra mondiale (era stata progettata e costruita per una guerra mobile) e questo tipo di gestione della guerra ottenne in seguito il nome di "guerra lampo". L'opinione pubblica ne sapeva poco o niente sull'esistenza di questo obice. La censura proibiva la pubblicazione di relazioni sui giornali e di foto dell'obice da 38 cm. La comunicazione all'interno della batteria era altamente moderna poiché sono stati utilizzati sistemi di comunicazione come telefono e radiocomunicazioni (radio).

Beobachtungsstand im Oberen Isonzotal bei der Festung Kluže.Ullmann prestava servizio nella batteria dell'obice da 38 cm in qualità di osservatore per trovare obiettivi da bombardare attraverso l'artiglieria nelle file del nemico. Nel settembre 1917 la batteria „K.u.k. 38 cm Hb. Bt. Nr.4 B. 5" fu consegnata ai gruppi d'elite della forza di difesa austro-ungarica. La batteria fu trasportata sulla linea di frontiera dell'Isonzo e messa al servizio del primo corpo del generale Krauss per la battaglia sull'Isonzo. L'intera batteria dalla scuola di tiro dell'artiglieria Hajmáskér nei pressi di Veszprém, in Ungheria, fu trasportata su rotaie sulla linea di frontiera attraversando le città di Pragerhof (Pragersko), Klagenfurt (Celovec) e Villach (Beljak). Nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1917 la batteria si fermò nei pressi di Coccau (che si trova tra Arnoldstein/Podkloster e Tarvis/Tarvisio/Trvis). L'obice, nonostante un peso complessivo di 182 tonnellate, era preparato al meglio sia per il trasporto su strada sia per le rotaie, poiché possedeva due diverse ruote. Togliendo le ruote gommate l'obice poteva essere messo immediatamente sui binari con le sue ruote per binari. Ciò lo rese indipendente dalla situazione di traffico durante la guerra. I veicoli per il trasporto dell'obice sono stati costruiti ed edificati da Ferdinand Porsche nelle fabbriche della città di Wiener Neustadt (Porche costruì in seguito l'automobile utilitaria "Kdf-Wagen" per i nazionalsocialisti che dopo il 1945 è stata prodotta in tutto il mondo come "Volkswagen" delle fabbriche VW). L'intero parco vetture dell'obice consisteva di cinque veicoli da rimorchio (dotati di un generatore motore diesel, un precursore dei moderni motori ibridi), cinque rimorchi e un veicolo di comando. Nei pressi di Coccau la batteria "K.u.k. 38 cm. Hb. Bt. Nr. 4 B. 5" fu portata dalle rotaie alla strada. Nella notte l'intera batteria si diresse attraverso il Predilpass, nelle alpi Giulie, sul fronte, nella valle superiore dell'Isonzo.

Viktor Ullmann (links) im Großen Krieg 1917.Sull'inizio della battaglia Ullmann scrisse alla sua amica Anny Wottitz: "A partire dalla condizione di osservatori abbiamo visto anche il 24 ottobre alle 2 di notte il fuoco tambureggiante di gas che introduceva la nostra azione e abbiamo osservato gli spari della batteria propria. Il terzo giorno il campo di battaglia era già lontano, molto lontano da noi – io penso che questa offensiva sia stata un grande passo verso la pace. Siamo scesi dalla nostra condizione di osservatori – tutto ciò tirando un sospiro di sollievo, libero da grigiori di granate il paesaggio". Ullmann spedì questa lettera il 9 Novembre alla sua amica a Vienna. Con poche parole caratterizzò il grigiore della guerra e la nostalgia della pace dal punto di vista di un semplice soldato. Quest'ultima battaglia sull'Isonzo fu anche definita "il miracolo di Karfreit / Kobarid / Caporetto". Ma in realtà non fu affatto un miracolo. L'orrore delle armi di annientamento di massa sotto il comando superiore dell'imperatore e re Karl (Carlo) della Casa di Asburgo determinò il corso dei combattimenti. La battaglia è stata inaugurata con l'impiego massiccio di gas tossico contro i soldati italiani. Questo gas, denominato Blaukreuz (croce blu), è stato prodotto da quelle ditte che in seguito rifornirono anche i campi di concentramento, come ad esempio Auschwitz, di gas per l'omicidio di massa. Così Ullmann fu un testimone e successivamente una vittima dell'apocalisse di Auschwitz del 1944.

UllmannKriegswaisenkonzert 1918In seguito Viktor Ullmann e il suo lavoro artistico sono stati altamente influenzati dall'esperienza personale avuta nella prima guerra mondiale. Ne è un esempio la composizione "Herbst" (autunno). Per questa composizione di canti egli utilizzò una poesia del poeta tedesco Georg Trakl, che è diventato una vittima della prima guerra mondiale. Trakl morì nel 1914 in seguito alla grande battaglia di Grodek quando, in qualità di sanitario, si trovò da solo sul campo di battaglia con molti soldati feriti e morti. Trakl non superò una tale esperienza di guerra. Ullmann terminò la composizione di questo canto il 24 Gennaio 1943 nel campo di concentramento di Theresienstadt. Nel lager si ricordò della prima guerra mondiale. Qui compose il melodramma "Die Weise von Liebe und Tod des Cornets Christoph Rilke" (Canto di amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke) anche in ricordo del suo servizio prestato in guerra in qualità di osservatore durante la prima guerra mondiale nei pressi del castello Duino nel 1918. E un "Cornet" (alfiere) nell'ordine dei ranghi militari era definito storicamente un allievo ufficiale come Ullmann dopo il portabandiera. Egli, in qualità di osservatore, durante la sua attività poté vedere il castello Duino, in una lettera alla sua amica Anny Wottitz chiese di inviargli questa poesia di Rainer Maria Rilke, il quale nel 1912 visse e lavorò nel castello Duino.

Theresienstdt FestungMa l'opera di Ullmann "Der Kaiser von Atlantis oder Die Todt-Verweigerung" (L'imperatore di Atlantide ovvero Il rifiuto della morte) non sarebbe pensabile senza il suo ricordo della prima guerra mondiale e la sua esperienza personale della guerra. Egli compose questo pezzo a Theresienstadt negli anni 1943 e 1944. Nella storia dell'opera, der Tod (la Morte - vestita come un soldato dimesso della forza di difesa k.u.k.) rifiutò all'imperatore di mettersi al servizio della sua guerra preventiva e totale. Ullmann aveva servito in qualità di osservatore nella batteria "K.u.k. 38 cm. Hb. Bt. Nr. 4 B. 5". Nel manuale dell'artiglieria della forza di difesa k.u.k. la funzione di osservatore è stata descritta in modo chiaro. L'osservatore lavora insieme al comando della batteria, per questo lavoro utilizza il telefono, la radio (=radiocomunicazioni) o altri segnali ottici. Quando l'osservatore utilizza il telefono o la radio per comunicare con il comando della batteria, deve iniziare sempre la sua segnalazione con le parole "Halloh! Halloh". E le prime parole nel libretto dell'opera "Der Kaiser von Atlantis oder Die Todt-Verweigerung" sono "Hallo, Hallo!" (ciao), utilizzate dalla figura del "Lautsprecher" (altoparlante); prima delle prime parole, all'inizio dell'opera Ullmann mette un motivo musicale che da lì in poi accompagna la figura dell' "altoparlante" e che rielabora artisticamente e si rifà ad un segnale militare della forza di difesa k.u.k., utilizzato anche nella Grande Guerra. La figura dell' "altoparlante" si descrive da sola come uno che "non vede niente, ascolta soltanto". L' "altoparlante" è dunque la prima figura nell'opera che proviene dall'esperienza di guerra di Ullmann avuta nella prima guerra mondiale. Ma anche le altre figure nell'opera ricordano l'esperienza al fronte di Ullmann. La figura della morte ("der Tod") è vestit

Ullmann-Zucker-Korrespondenz-1943

a come un ufficiale della forza di difesa k.u.k., non proprio come un alto ufficiale, ma comunque nel rango di un sottotenente che corrisponde a quel rango con il quale Ullmann l'1 Dicembre 1920 si ritira definitivamente dalla forza di difesa della Repubblica. Il "Kaiser" (imperatore) è l'imperatore Franz Joseph (Francesco Gius

eppe - egli dichiarò guerra e in questo modo mise in moto l'apocalisse del XX secolo) e l'imperatore Ka

rl, il quale, in qualità di detentore del comando supremo della dodicesima e ultima battaglia dell'Isonzo, fu responsabile anche dell'intervento con il gas che Ullmann poté vedere con i propri occhi dal suo stato di osservatore nella valle superiore dell'Isonzo. La figura del „Trommler" (tamburino) è l'annunciatore dellaguerra, così come nella realtà era successo all'inizio e durante la guerra mondiale. La figura del "Soldat" (soldato) proviene dal campo di battaglia dell'Isonzo. E nell'opera la figura del "soldato" si scontra con quella del "Bubikopf" (caschetto) nel campo di battaglia in una lotta uomo contro uomo. Ma il "Caschetto" non è un uomo, "egli" è una "ragazza". Essi si innamorano e iniziano così la loro resistenza contro la guerra preventiva e totale del "Kaiser" (imperatore). Da lavori di ricerca a parte è emerso che il nome "Bubikopf" (caschetto) era stato uno dei soprannomi per le femministe che all'inizio del XX secolo lottarono per la parità di diritti delle donne. E in un guerra totale sono coinvolti tutti, anche le donne. E le donne prestarono servizio nella Grande Guerra del 1914-1918 nelle armate austro-ungariche, per il Reich tedesco, la Serbia e la Russia. Così tutte le figure dell'opera si bas

Ullmann Terezin Studio Neue Musik

ano sulle esperienze personali di guerra di Ullmann avute durante la prima guerra mondiale. Anche le citazioni musicali di questo periodo si trovano nell'opera come segnali militari della forza di difesa k.u.k. (esse aprono e c

oncludono l'opera anche dal punto di vista musicale), gli inni popolari della Casa di Asburgo citati nel testo e nella musica o anche il corale "Eine feste Burg ist unser Gott" (una solida fortezza è il nostro dio"), che era stato utilizzato anche durante la Grande Guerra del 1914-1918 come canto dei soldati.

Ma Ullmann nella sua opera non rifiuta la guerra. Sia nel libretto sia nella musica incitava e incita ancora oggi alla resistenza contro ogni forma di dispotismo o abuso della democrazia. Ullmann compose questa opera nel campo di concentramento di Theresienstadt negli anni 1943 e 1944. Alcuni dei prigionieri conoscevano da sé la prima guerra mondiale dalle loro esperienze anche sul fronte perché molti di essi avevano combattuto nelle trincee della Grande Guerra. Il 16 Ottobre 1944 Ullmann fu deportato da Theresienstadt ad Auschwitz, dove fu ucciso il 18 Ottobre 1944 in una camera a gas.